Chiavi di riserva

Storie 10 settembre 2019

Quando io e mio fratello eravamo piccoli, mio padre aveva deciso di nascondere una copia delle chiavi dentro un vaso accanto al cancello della piccola veranda dalla quale si accedeva alla sala da pranzo. Quelle chiavi di riserva erano un mondo inesplorato e io solo una volta avevo avuto l’occasione di vederle. Mio padre le arrotolava prima ad uno scottex in modo che ne assorbisse l’umidità, poi le ricopriva di pellicola come secondo strato di protezione e infine le faceva custodire da un sottile sacchetto in plastica di quelli che trovi al supermercato per la frutta e verdura, che tagliava accuratamente di misura perché non ci fosse plastica in eccesso. Io avevo circa sei anni, mio fratello quindi dieci. Ai miei occhi di bambino qualcosa che fosse nascosto dentro a del terreno era a tutti gli effetti un tesoro. Non sono mai stata preoccupata nemmeno un secondo che un ladro potesse recuperare questo piccolo tesoro ed entrare in casa, mi sembrava così al sicuro nascosto da mio padre dentro a quel vaso. Di fatto, i ladri in quegli anni delle chiavi di riserva non sono mai entrati.

Mio padre aveva deciso di nascondere delle chiavi di riserva in modo tale che due bambini abituati a stare liberi a giocare al parco, non restassero fuori casa più del dovuto mentre lui e mia madre erano fuori. Che gesto di onnipotente sicurezza che era ai miei occhi, amore sconfinato e protezione attiva.

La verità è che senza chiavi io e mio fratello ci siamo rimasti poche volte. Ancora ricordo però quanto abbiamo litigato e ci siamo picchiati perché uno dei due aveva dimenticato il suo mazzo dentro casa. Io una volta ci avevo provato a prenderle infilando le mie ditine in quel terriccio, con la paura di incontrare degli insetti viscidi. Ho aperto il tesoro con una fierezza unica, stando attenta a non farmi vedere. E sapete cosa è successo quando mio padre è arrivato a casa? Si è arrabbiato. Mi ha sgridata a più non posso perché quello era il mazzo di riserva. Il mazzo di riserva.

Io e mio fratello non ci azzardavamo a dimenticare le chiavi a casa e soprattutto non ci azzardavamo a prendere quel mazzo di riserva. E allora l’amore sconfinato e la sicurezza dove stavano, se la punizione per aver dimenticato il mio mazzo era quella di restare fuori casa?

Fatto sta che le chiavi di riserva un bel giorno sono sparite, senza che io sapessi quando o perché. Un bel giorno, da grande, qualche anno fa, sono andata a cercarle e non c’erano più. Le chiavi di riserva non c’erano più e con loro se ne era andata una marea di altre cose. Ma non l’amore sconfinato e la sicurezza, perché quelli non c’erano mai stati.

da

Ho scritto una marea di cose, ma mai per davvero.

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